aggiornamento al 18 settembre 2007

STATUTO SOCIALE

approvato dall'Assemblea Generale Straordinaria dei Soci il 18 settembre 2007



Art.1
DEFINIZIONE GIURIDICA

E' costituito, con sede in Milano, il "Centro Italiano Riscaldamento", identificabile anche con il logo "CIR".

Il "CIR" è costituito come associazione di diritto privato a norma degli art. 14 e seguenti del Codice Civile.

L'Associazione:

- è senza fini di lucro (non profit);
- ha carattere solidaristico;
- è apolitica, apartitica, aconfessionale.


Art.2
OGGETTO E SCOPO

II CIR ha per oggetto:

1) la promozione, la diffusione, lo sviluppo e il perfezionamento delle tecniche e delle norme rivolte all'uso razionale dell'energia per la climatizzazione invernale ed estiva, illuminazione degli ambienti e rinnovo dell'aria ai fini specifici del benessere, dell'igiene ambientale e della
sicurezza delle persone ed ai fini generali della conservazione delle risorse energetiche e della difesa dell'ambiente;
2) la promozione, lo sviluppo e il perfezionamento, nonchè la normalizzazione e il controllo di idoneità ed efficacia, anche sotto il profilo dei costi, degli impianti tecnici, degli interventi per la riduzione dei consumi, delle apparecchiature impiegate (compresi sistemi alternativi di produzione, con energie rinnovabili e non) e della qualità  dei combustibili.

Allo scopo il CIR potrà :

- promuovere i rapporti con gli enti istituzionali centrali e locali finalizzati alla ottimizzazione della normativa e alla regolamentazione dei temi oggetto dello scopo dell'associazione;
- promuovere e perfezionare le metodologie di diagnosi e certificazione energetica degli edifici;
- promuovere la raccolta di documentazioni atte a fornire informazioni di carattere tecnico ed economico nei settori specifici sopra indicati;
- promuovere le ricerche di mercato, curare l'elaborazione di dati statistici, favorire pubblicazioni, convegni, ecc. e partecipare ad iniziative di altri enti e organizzazioni, sia in Italia che all'estero, che abbiano o si propongano finalità  analoghe;
- esercitare attività  promozionale e servizi  di consulenza anche attraverso la produzione e diffusione di materiale o supporti specialistici
- promuovere la formazione e l'aggiornamento tecnico degli operatori anche attraverso l'organizzazione di corsi specifici.


Art.3
DEI SOCI

Possono far parte del CIR in qualità  di Soci, Enti, Società  e persone fisiche esercenti nel territorio nazionale, attività  di:

1) produzione e/o trasformazione e/o importazione e commercializzazione di energia e/o prodotti energetici destinati alla climatizzazione estiva e invernale;
2) distribuzione dell'energia e/o dei prodotti energetici destinati alla climatizzazione estiva e invernale;
3) costruzione e/o importazione di apparecchiature destinate all'impiego di energia e/o prodotti energetici per la climatizzazione estiva e invernale;
4) installazione e/o manutenzione e/o gestione degli impianti di climatizzazione estiva e invernale;
5) progettazione, studio e consulenza in problemi tecnici, legali, economici del settore.

I predetti settori di attività  determinano altresì i "Gruppi" di appartenenza dei soci.

I soci del CIR possono essere:

a) effettivi
b) onorari
c) aderenti

3.1. Soci effettivi

I soci effettivi possono essere individuali e collettivi.

Sono soci effettivi individuali le persone fisiche che, esercitando le attività  del gruppo 5 di cui al presente articolo, versino annualmente la quota sociale, il cui importo è stabilito dal Consiglio Direttivo.

I soci effettivi individuali non possono far parte di Enti ed Aziende già  associate.

Sono soci effettivi collettivi gli Enti o le Aziende che esercitino una delle attività  di cui all'art. 3.

3.2. Soci Onorari

II Consiglio Direttivo può attribuire la qualifica di Socio Onorario e conferire cariche sociali a titolo onorifico a persone che abbiano particolare esperienza e competenza nei campi di interesse citati all'art. 2.

I soci Onorari, e le persone come sopra rivestite di cariche sociali a titolo onorifico, possono partecipare, senza diritto di voto, rispettivamente alle Assemblee Generali dei Soci ed alle riunioni degli organi sociali.

3.3. Soci Aderenti

Possono partecipare al CIR come Soci aderenti le organizzazioni economiche, sindacali o professionali aventi carattere nazionale, operanti nei campi di interesse citati all'art. 2, nonchè gli Enti nazionali aventi per oggetto ricerche scientifiche ed economiche ricadenti nell'ambito degli stessi campi. Ogni Socio aderente può prendere parte, senza diritto di voto, alle Assemblee Generali dei Soci ed alle riunioni degli organi sociali.

3.4. Perdita della qualità  di Socio

La qualità  di Socio si perde:

a) per dimissioni;
b) per perdita da parte del Socio effettivo del requisito fondamentale richiesto dall'art. 3;
c) per esclusione deliberata dal Consiglio Direttivo in caso di ripetuta morosità  o di altro grave inadempimento agli obblighi derivanti dal presente Statuto, per gravi violazioni di norme etiche o morali che rendano incompatibile la presenza nel CIR, per interdizione, inabilitazione o condanna dell'associato per reati comuni in genere, ad eccezione di quelli di natura colposa, per condotta contraria alle leggi ed all'ordine pubblico, per fallimento.

Contro il provvedimento di esclusione, è ammessa la possibilità  di proporre ricorso al Collegio dei Probiviri nel termine di quindici giorni decorrenti dalla data di notifica del provvedimento. Il ricorso non ha effetto sospensivo della sanzione.


Art. 4
DEI SOCI EFFETTIVI

4.1. Ammissione dei Soci effettivi

Per essere ammessi al CIR in qualità  di Socio effettivo occorre presentare domanda scritta. Per le Aziende e gli Enti collettivi la domanda dovrà  essere sottoscritta dal legale rappresentante. Nella domanda di ammissione deve essere esplicitamente indicato che il richiedente ha preso visione del presente Statuto e della delibera del Consiglio Direttivo di cui all'art.8 comma 3, per cui la presentazione stessa della domanda di ammissione costituisce implicita accettazione di quanto in tali documenti previsto. Nella domanda dovranno essere specificate le generalità  del titolare e/o del legale rappresentante dell'ente, la natura dell'attività  esercitata, l'ubicazione dell'impresa, l'ammontare del fatturato ed il volume dei prodotti destinati al mercato extrarete o di gas distribuito per usi civili o, per I Comuni e le Aziende Municipalizzate e simili, il numero di abitanti rispettivamente del Comune e della zona servita, nonchè, per le sole imprese artigiane, il numero dei dipendenti.

Sulle domande di adesione decide il Consiglio Direttivo con giudizio insindacabile anche per quanto riguarda l'attribuzione della categoria di cui all'art. 3 che verrà  determinata in relazione alla attività  prevalente esercitata dal richiedente.

4.2. Obblighi dei Soci effettivi

I Soci effettivi si obbligano a:
a) far parte del CIR per l'anno in corso alla data di ammissione e per quello successivo. A scadenza, l'adesione al CIR si opererà  con rinnovazione tacita di anno in anno a meno che non sia presentato dal Socio formale atto di dimissioni a mezzo lettera raccomandata inviata entro il 30 (trenta) settembre con effetto dal primo gennaio dell'anno successivo;
b) osservare il presente Statuto, nonchè le deliberazioni regolarmente adottate dai competenti organi del CIR;
e) astenersi da qualsiasi iniziativa in contrasto con gli scopi e le direttive del CIR;
d) dare tutta la collaborazione e fornire le notizie che venissero loro richieste ai fini del raggiungimento degli scopi sociali. Tali notizie debbono tuttavia dal CIR essere tenute riservate, e, ove sia necessario, utilizzate solo in forma riassuntiva e senza indicazione della fonte, salvo il caso che tale indicazione sia esplicitamente autorizzata dal Socio interessato o debba essere fornita a norma di legge;
e) versare per tutto il tempo per cui dura il loro impegno associativo, ai sensi del presente articolo, un contributo annuo commisurato al numero di voti in Assemblea generale, nella misura, nei termini e con le modalità  che verranno deliberate per ogni esercizio dal Consiglio Direttivo. Il versamento del contributo associativo non esime l'associato dal pagamento di eventuali rimborsi per l'esecuzione da parte del CIR di specifici servizi richiesti dal Socio stesso.

4.3. Diritti dei Soci effettivi

I soci effettivi hanno diritto:
a) di partecipare all'Assemblea Generale ed alle votazioni che in essa si tengono e ad essere eletti alle cariche sociali;
b) di ricevere gratuitamente il notiziario del CIR, le circolari con i relativi allegati, nonchè le comunicazioni sociali;
c) di ottenere il parere e l'assistenza del CIR in tutte le questioni relative ai problemi connessi all'attività  delle categorie aderenti;
d) di partecipare ai convegni ed ai viaggi di istruzione secondo le norme fissate dagli organi sociali.


Art.5
DEI SOCI ADERENTI

5.1. Ammissione dei Soci Aderenti

L'associazione, l'Ente o l'Organizzazione che desideri partecipare al CIR come Socio aderente deve presentare domanda sottoscritta dal suo legale rappresentante, contenente esplicita dichiarazione di conoscere il presente Statuto, di impegnarsi ad osservarlo e di voler collaborare ai fini di cui agli artt. 1 e 2 dello Statuto medesimo.

Sulle domande di ammissione decide il Consiglio Direttivo con giudizio insindacabile. Per ciascuna categoria indicata all'art. 3 può essere ammesso più di un richiedente in presenza di più richieste caratterizzate da una rappresentatività  particolarmente qualificata. Il Consiglio Direttivo può decidere, con motivata determinazione, circa l'ammissione di Enti o Associazioni non aventi carattere nazionale.

5.2. Obblighi e diritti dei Soci

L'ammissione dei Soci aderenti non è condizionata al pagamento di alcun contributo annuo. Il Socio aderente ha diritto a ricevere il notiziario del CIR e le comunicazioni sociali; ha altresì diritto a partecipare ai convegni ed ai viaggi di istruzione secondo le norme fissate dagli organi sociali.


Art.6
DEL PATRIMONIO

6.1. II patrimonio dell'Associazione è costituito:

a) dai beni mobili, immobili e universalità  di beni, che diverranno di proprietà  dell'Associazione;
b) da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
c) da eventuali sovvenzioni, rendite, erogazioni, donazioni e lasciti.

6.2. Le entrate dell'Associazione sono costituite:

a) dalle quote associative ordinarie o straordinarie da parte dei Soci effettivi e dai contributi volontari degli aderenti;
b) da contributi pubblici e privati;
C) dall'utile derivante da manifestazioni o partecipazioni ad esse;
d) da prestazioni di servizi e cessioni di beni nei confronti dei Soci;
e) da proventi derivanti da iniziative promozionali e da ogni altra entrata derivante da attività  commerciali e produttive marginali od occasionali.

Le summenzionate entrate ed il patrimonio costituiscono il Fondo comune dell'Associazione, con il quale si farà  fronte alle spese per la gestione ordinaria e straordinaria dell'Associazione stessa.

I singoli Soci, o i loro eredi, non hanno diritto alcuno sul Fondo comune dell'Associazione e pertanto non possono chiedere la divisione del Fondo comune né pretenderne quota in caso di recesso, esclusione, morte o, comunque, di cessazione per qualunque altra causa del rapporto associativo.

Il patrimonio dell'Associazione può essere utilizzato esclusivamente per il raggiungimento degli scopi istituzionali dell'Associazione.

E' fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestioni nonchè fondi, riserve o capitale, sia durante la vita dell'Associazione che in fase di liquidazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

6.3. Diritti sul patrimonio sociale

II Socio che per qualunque motivo cessi di far parte del CIR perde ogni diritto sul patrimonio sociale.


Art.7
DEGLI ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE

Sono organi dell'Associazione:

a) l'Assemblea dei Soci
b) Le Riunioni di Gruppo
c) il Consiglio Direttivo
e) il Comitato di Presidenza
d) il Presidente
e) il Vice Presidente Vicario
f) il Collegio dei Revisori dei conti
g) Il Collegio dei Probiviri


Art.8
DELL'ASSEMBLEA DEI SOCI

All'Assemblea hanno diritto di partecipare tutti i Soci.

L'Assemblea dei Soci si riunisce in via ordinaria o in via straordinaria.

Hanno diritto di voto in Assemblea tutti i Soci, iscritti all'Associazione e in regola con il versamento delle quote associative scadute nel momento in cui si tiene l'Assemblea. Gli associati non in regola con il predetto obbligo possono comunque partecipare ai lavori assembleari, senza diritto di voto e senza contribuire alla costituzione del quorum.

Ogni Socio ha diritto ad uno o più voti secondo il gruppo e la categoria di appartenenza, che verrà  o verranno esercitati nell'osservanza delle regole indicate al punto 8.3.

Gli associati diversi dalle persone fisiche sono rappresentati dal legale rappresentante, da un amministratore o da un soggetto legato all'impresa da rapporto organico, a ciò delegato per iscritto. I Soci possono farsi rappresentare in Assemblea da un altro Socio, in forza di delega scritta: ogni socio non potrà  essere portatore di più di 8 (otto) deleghe.

8.1. Assemblea Ordinaria

L'Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta all'anno, entro il 30 (trenta) aprile per l'approvazione del rendiconto economico e finanziario (bilancio annuale) e per l'eventuale elezione delle cariche sociali.

II Consiglio Direttivo stabilisce il luogo, la data, l'ora e l'Ordine del Giorno.

L'assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo mediante comunicazione scritta diretta a ciascun socio, inviata a mezzo raccomandata, anche a mano, fax o posta elettronica, almeno dieci giorni prima della data della riunione. L'avviso di convocazione deve comprendere l'indicazione del luogo, giorno ed ora per la prima e l'eventuale seconda convocazione, nonchè l'ordine del giorno.

L'Assemblea ordinaria:
- delibera sul bilancio consuntivo e preventivo, sugli indirizzi e direttive generali dell'Associazione;
- delibera sulla nomina dei componenti del Collegio dei Revisori e del Collegio dei Probiviri;
- ratifica la nomina del Presidente, dei componenti del Consiglio Direttivo e del Comitato di Presidenza;
- esamina e delibera gli altri argomenti posti all'Ordine del Giorno.

L'Assemblea è presieduta dal Presidente e in sua vece dal Vice Presidente Vicario o dal Consigliere avente la maggiore età  anagrafica.

La funzione di Segretario viene svolta da un Socio nominato dall'Assemblea. L'Assemblea, ove necessario, nomina due Scrutatori.

Al Presidente spetta la verifica del diritto di intervento e di voto da parte dei Soci, la regolarità  delle deleghe, nonchè di stabilire le modalità  di voto e accertare la regolarità  dei voti espressi.

Il verbale dell'Assemblea, redatto a cura del Segretario, dovrà  essere firmato dal Presidente e dal Segretario ed eventualmente dagli scrutatori e riportato sul libro verbali dell'Assemblea. Nei casi di legge e quando l'organo amministrativo o il presidente dell'assemblea lo ritengano opportuno, il verbale viene redatto da un notaio.

L'Assemblea ordinaria in prima convocazione è validamente costituita quando sia presente almeno il 50% (cinquanta per cento) dei voti attribuiti agli associati. In seconda convocazione l'Assemblea è validamente costituita con qualunque numero di voti presenti o rappresentati. Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti presenti, senza tenere conto degli astenuti.

8.2. Assemblea Straordinaria

L'Assemblea straordinaria viene convocata quando il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario, o quando ne faccia richiesta almeno un decimo dei voti spettanti al complesso degli associati, indicandone l'Ordine del giorno.

L'Assemblea straordinaria viene convocata con le stesse modalità  previste per l'Assemblea Ordinaria ed è in generale disciplinata dalle norme sopra dettate al punto 8.1 in quanto compatibili.

Fatto salvo quanto infra previsto, l'assemblea straordinaria è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente almeno il 50% (cinquanta per cento) dei voti attribuiti agli associati, e in seconda convocazione qualunque sia il numero dei voti presenti o rappresentati.

Le deliberazioni sono validamente assunte a maggioranza dei voti presenti, senza tenere conto degli astenuti.

Per deliberare lo scioglimento dell'Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il quorum previsto dall'art. 21 C.C. ultimo comma.

L'Assemblea straordinaria delibera sulle modificazioni dell'atto costitutivo e dello Statuto, sulla proroga della durata dell'associazione, sullo scioglimento e conseguente liquidazione dell'Associazione e sulla devoluzione del Fondo comune residuo a seguito della liquidazione.

8.3. Diritto di voto nell'Assemblea Generale

I Soci appartenenti al Gruppo 1) di cui all'art. 3 avranno diritto ad un numero di voti in rapporto al quantitativo di energia destinata al riscaldamento distribuito nell'anno solare su territorio nazionale.

Avuto riguardo alla riservatezza dei dati relativi ai singoli raggruppamenti prodotti/mercato, per i Soci che trattano combustibili liquidi si farà  riferimento all'intero volume di prodotti destinati al mercato extrarete in ragione di un voto ogni 40.000 tonnellate di prodotto, mentre i Soci che trattano combustibili gassosi si farà  riferimento al volume di gas distribuito per usi civili, in ragione di un voto ogni 50 milioni di metri cubi di gas per usi civili distribuito.

I Soci individuali appartenenti al gruppo 5) di cui all'art. 3, nonchè le imprese iscritte agli Albi Provinciali delle Imprese Artigiane e appartenenti al Gruppo 4) di cui all'art. 3, aventi fino a 10 dipendenti, avranno diritto ad un voto.

I restanti Soci collettivi facenti parte dei Gruppi 2), 3), 4) e 5) di cui all'art. 3 avranno diritto ad un numero di voti in rapporto alla cifra del fatturato realizzato nell'anno solare o, per i Comuni e le Aziende Municipalizzate e similare, in rapporto al numero di abitanti rispettivamente del Comune e della zona servita. A tale effetto detti Soci collettivi verranno inseriti in una delle classi di voti individuate come al successivo terz'ultimo comma del presente articolo. Relativamente a Comuni od Aziende municipalizzate, consortili o similari l'attribuzione delle classi di voto avverrà  con il seguente schema:

per aree fino a 50.000 abitanti: 2 voti
da 50.000 fino a 100.000 abitanti: 3 voti
da 100.000 fino a 200.000 abitanti: 4 voti
da 200.000 fino a 500.000 abitanti: 6 voti
da 500.000 fino a 1.000.000 abitanti: l0 voti
oltre 1.000.000 di abitanti: 15 voti

Qualora il Socio collettivo sia stato iscritto a un Gruppo in relazione alla sua attività  prevalente, secondo quanto previsto all'ultimo comma dell'art. 8, il numero di voti ad esso spettante sarà  determinato in base al fatturato nell'anno solare della stessa attività  prevalente.

Con scadenza periodica, almeno quadriennale, il Consiglio Direttivo predisporrà, su proposta del Comitato di Presidenza, l'eventuale aggiornamento delle cifre di fatturato che delimitano le classi di voto per i Gruppi 2), 3), 4) e 5) di cui al secondo comma del presente articolo, in maniera da neutralizzare eventuali effetti inflattivi dovuti a variazioni di accise su prodotti o variazioni del potere di acquisto della moneta. Gli importi di fatturato che delimitano le classi di voto verranno riportati nella documentazione che verrà  sottoposta ad ogni aspirante Socio, in modo che lo stesso ne sia a conoscenza all'atto dell'adesione.

I Soci che, per effetto di intervenute modifiche nella loro attività  o di variazioni nel fatturato, ritenessero di essere nella condizione di mutare Gruppo di appartenenza o, all'interno dello stesso Gruppo, classe di voto, sono tenuti a darne comunicazione scritta alla Segreteria del CIR entro il 31 (trentuno) Gennaio di ciascun anno, con effetto per l'anno solare in corso, restando in difetto portatori degli stessi diritti di voto in precedenza loro assegnati.

Il numero dei voti spettanti a ciascun associato sarà  annotato in apposito registro. Nell'inviare la convocazione, l'Associazione comunicherà  all'associato il numero dei voti a cui ha diritto.

8.4. Modalità  di intervento e voto

L'assemblea può svolgersi anche con intervenuti dislocati in più luoghi, contigui o distanti, audio/video collegati, a condizione che siano rispettati il metodo collegiale e i principi di buona fede e di parità  di trattamento dei soci, ed in particolare a condizione che: (a) sia consentito al presidente dell'assemblea di accertare l'identità  e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell'adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione; (b) sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi assembleari oggetto di verbalizzazione; (c) sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno; (d) vengano indicati nell'avviso di convocazione  i luoghi audio/video collegati a cura della società , nei quali gli intervenuti potranno affluire, dovendosi ritenere svolta la riunione nel luogo ove saranno presenti il presidente e il soggetto verbalizzante.

I diritti di voto assembleari previsti dal presente Statuto possono essere esercitati da ogni associato nelle varie forme consentite, sia per corrispondenza secondo le modalità  autorizzate dal Consiglio Direttivo in occasione delle delibere di convocazione delle Assemblee Generali o delle riunioni di Gruppo. In quest'ultimo caso le modalità  di votazione possono essere determinate anche dal Comitato di Presidenza.


Art. 9
DELLE RIUNIONI DI GRUPPO

Sono costituite dai Soci appartenenti ai singoli Gruppi di cui all'art. 3.

Vengono convocate dal Consiglio Direttivo, o dal Comitato di Presidenza, autonomamente o a richiesta di tanti Soci appartenenti al Gruppo aventi diritto complessivamente almeno a un decimo dei voti, ogni qualvolta gli interessi dei Soci lo renderanno opportuno. Le Riunioni dovranno in ogni caso essere convocate entro tre mesi dalla scadenza del mandato del Consiglio Direttivo stesso, o nel caso previsto all'ultimo comma del presente articolo, per eleggere i Consiglieri, che dovranno rappresentare i Gruppi medesimi in senso al Consiglio Direttivo.

Ogni Gruppo i cui iscritti abbiano diritto, a norma del presente articolo e nel loro complesso, a non meno di
n. 500 voti, eleggerà  7 (sette) Consiglieri qualora i suoi iscritti abbiano diritto a meno di 500 ma a più di 50 voti eleggerà  5 (cinque) Consiglieri.

In caso diverso il Gruppo potrà  eleggere 3 (tre) Consiglieri.

I Consiglieri di ciascun  gruppo nominano il loro Presidente che farà  parte del Comitato di Presidenza.

La qualifica di delegato al Consiglio Direttivo si perde:

a) per dimissioni;
b) per impedimento grave, che verrà  proclamato dall'Assemblea di Gruppo su richiesta del Consiglio Direttivo o del Comitato di Presidenza nei casi ritenuti opportuni, oppure dopo assenze continuative o ripetute ad almeno tre riunioni successive del Consiglio Direttivo;
e) a scadenza del mandato biennale di cui al successivo art.10.

Qualora per effetto di dimissioni o di impedimento grave come sopra proclamato il numero dei Consiglieri di un Gruppo dovesse ridursi per più di un terzo, dovrà  essere convocata una nuova Riunione di Gruppo per il reintegro dei delegati decaduti. I nuovi Consiglieri così eletti restano in carica sino alla normale scadenza del Consiglio Direttivo.


Art.10
DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

II Consiglio Direttivo è composto da tanti membri quanti sono i gruppi, a seconda dei voti ad essi spettanti, presenti nell'Associazione, come precisato al precedente articolo 9: è composto dai Consiglieri come sopra eletti dalle Riunioni di gruppo.

I Consiglieri così nominati ricoprono tale carica per la durata di quattro anni, salvo più breve durata prevista al momento della nomina e sono rieleggibili.

In caso di dimissioni di un membro, questo verrà  sostituito dal primo dei non eletti da parte del gruppo del Consigliere uscente.

Il Consiglio si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta dalla maggioranza dei suoi membri in carica e comunque almeno ogni tre mesi.

Spetta al Consiglio Direttivo di:

a) deliberare sulle domande di ammissione dei nuovi soci;
b) proporre all'Assemblea l'esclusione dei soci per morosità  e indegnità , in conformità  a quanto stabilito nel presente statuto;
c) adottare gli eventuali provvedimenti disciplinari verso i soci, che si dovessero rendere necessari;
d) redigere il rendiconto preventivo e consuntivo e le relazioni ad essi allegate da sottoporre all'Assemblea entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale;
e) curare l'ordinaria e straordinaria amministrazione;
f) determinare le quote associative annue;
g) fissare la data delle Assemblee ordinarie (almeno una volta all'anno) dei soci;
h) convocare l'Assemblea straordinaria qualora lo ritenga necessario o venga richiesta dai soci; i) programmare l'attività  dell'Associazione rispettando le direttive e le finalità  dell'Associazione.

Il Consiglio è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell'Associazione, senza limitazione alcuna: salvo limitazioni espressamente e tassativamente poste dall'Assemblea.

Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente, mediante fax e/o e-mail e/o raccomandata anche a mano, almeno tre giorni prima della data fissata per la riunione. In mancanza di convocazione nei termini predetti l'adunanza del Consiglio è valida solo se sono presenti tutti i membri. Verrà  redatto verbale delle riunioni, a cura di uno dei presenti incaricato dal Presidente; il relativo verbale verrà  sottoscritto dal Presidente e dal Segretario e inserito nell'apposito libro verbali del Consiglio Direttivo.

Le riunioni sono valide se è presente la maggioranza dei suoi componenti in carica; le decisioni sono valide se assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Il Consiglio direttivo può delegare al Comitato di Presidenza tutte o parte delle sue funzioni relative alla gestione dell'Associazione.


Art.ll
DEL PRESIDENTE - DEL COMITATO DI PRESIDENZA - DEI REVISORI CONTABILI - DEI PROBIVIRI

11.1. Presidente

II Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo e può essere scelto anche tra i non soci, dura in carica per il periodo di quattro anni ed è rieleggibile. Il Presidente ha, a tutti gli effetti, la rappresentanza legale dell'Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio, con facoltà  di agire e di resistere in giudizio, nominando avvocati e procuratori alle liti. La carica può non essere gratuita: in tal caso l'assemblea dovrà  stabilirne l'emolumento. Il Presidente rappresenta l'Associazione e compie tutti gli atti che impegnano l'Associazione stessa, presiede l'Assemblea e il Consiglio Direttivo, cura l'ordinato svolgimento dei lavori e sottoscrive il verbale dell'Assemblea. Adempie altresì a tutte le altre funzioni previste dal presente statuto. E' autorizzato ad eseguire incassi di ogni natura e a qualsiasi titolo da Pubbliche Amministrazioni, Enti e privati, rilasciandone liberatorie quietanze. In caso di assenza, di impedimento o di cessazione, il Presidente è sostituito dal Vice Presidente Vicario, se nominato.

11.2. Vice Presidente Vicario

II Vice Presidente Vicario, nominato dai membri del Comitato di Presidenza, sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogni qualvolta questi sia impedito all'esercizio delle proprie funzioni e cura in particolar modo l'organizzazione dell'Associazione, l'aspetto amministrativo e finanziario.

In caso di impedimento prolungato del Presidente e comunque entro tre mesi dall'assenza o dell'impedimento, viene convocato il Consiglio Direttivo  per l'elezione del nuovo Presidente.

11.3. Comitato di Presidenza

I Consiglieri di ciascun "Gruppo" nominano un proprio Presidente che li rappresenta nel Comitato di Presidenza.

Il Comitato coadiuva il presidente nella gestione dell'Associazione su delega dei poteri rimessa dal Consiglio Direttivo e le sue decisioni sono prese a maggioranza. Per quanto non espressamente previsto, si applicano in quanto compatibili le regole dettate dal presente statuto per il consiglio direttivo.

Di norma, il membro più anziano del Comitato di Presidenza svolge la funzione di Vice Presidente Vicario, qualora il Presidente fosse impossibilitato nello svolgere le sue funzioni.

11.4. Collegio dei Revisori dei conti

L'Assemblea ordinaria dei Soci, qualora lo ritenga utile o necessario, può nominare un Collegio dei Revisori dei conti composto da tre membri effettivi e due supplenti, potendoli essa scegliere in tutto o in parte anche fra persone estranee all'Associazione, in una lista di almeno cinque candidati. A tal fine, in tempo utile per la votazione in Assemblea, il Presidente sollecita la richiesta delle candidature con comunicazione diretta a tutti gli associati.

Almeno un revisore effettivo deve avere la qualifica di Revisore ufficiale contabile. Risultano eletti Revisori effettivi i tre candidati che ottengono il maggior numero di voti e supplenti i successivi candidati in ordine di numero di preferenze raccolte; in caso di parità  viene eletto quello più anziano di età . Il Presidente del Collegio è designato dall'assemblea.

I membri del Collegio dei Revisori dei conti restano in carica per quattro esercizi sociali e sono rieleggibili.

II Collegio dei Revisori contabili vigila sull'andamento della gestione economica e finanziaria e ne riferisce all'Assemblea con la relazione sui bilanci.

I Revisori contabili assistono alle riunioni dell'Assemblea, del Comitato di Presidenza e del Consiglio Direttivo. Qualora, per qualsiasi motivo, venisse a mancare un Revisore effettivo, un Revisore supplente gli subentra in relazione al numero dei voti conseguiti; in caso di parità  subentra quello più anziano dì età . II compenso dei Revisori è stabilito dall'Assemblea all'atto della nomina per l'intero periodo di durata del loro ufficio.

11.5. Collegio dei Probiviri

L'Assemblea elegge cinque Probiviri, tre effettivi e due supplenti.

Ciascun socio votante può esprimere fino ad un massimo di cinque preferenze nell'ambito di una lista, proposta dal Consiglio Direttivo anche al di fuori dei soci e dei suoi mandatari e composta da un numero di candidati che sia almeno il doppio rispetto al numero da eleggere. Nell'imminenza dell'Assemblea chiamata all'elezione, il Presidente  dell'Associazione invita i soci a far pervenire per iscritto le candidature in tempo utile perché siano sottoposte dal Consiglio Direttivo alla votazione. La carica di Proboviro è incompatibile con la carica di Presidente nonchè con ogni altra carica o incarico nell'ambito della Associazione.

I Probiviri durano in carica per quattro esercizi e sono rieleggibili senza limiti di mandato.

Nel caso di cessazione dell'incarico o di impedimento di uno dei Probiviri a svolgere l'incarico, subentra allo stesso il proboviro supplente più anziano e il nuovo eletto resta in carica fino al rinnovo del Collegio dei Probiviri da parte dell'Assemblea.

I Probiviri sono tenuti a dichiarare per iscritto, entro 15 giorni dalla nomina, che non hanno alcuna incompatibilità  prevista dall'art.51 del codice di procedura civile e dal Codice etico e dalla Carta dei valori associativi.

II Presidente del Collegio è designato dal Collegio al proprio interno. Fermo restando che le decisioni assunte non hanno natura di lodo arbitrale, al Collegio dei Probiviri compete la risoluzione delle controversie relative all'interpretazione delle disposizioni contenute nel presente statuto, nonchè quelle derivanti dalle deliberazioni dell'Assemblea o degli altri organi della Federazione.

II Collegio dei Probiviri deve prestarsi a decidere tutte quelle  altre controversie che i soci ritenessero di sottoporre ad esso, sempre che si tratti di questioni concernenti i rapporti associativi che possono formare oggetto di compromesso.

La decadenza dalle cariche può essere disposta, oltre che dagli organismi che hanno proceduto alle designazioni e alle nomine, dai Probiviri per gravi motivi, tali da rendere incompatibile la permanenza nelle cariche stesse.

II ricorso al Collegio dei Probiviri, diretto al Presidente del Collegio stesso, deve essere formulato per iscritto e congruamente motivato. Il Collegio dei Probiviri giudica quale arbitro amichevole compositore, con dispensa da ogni formalità .

Le decisioni del Collegio dei Probiviri devono essere deliberate a maggioranza di voti entro trenta giorni dalla data di presentazione del ricorso. Tale termine è prorogabile fino ad un massimo di ulteriori quindici giorni.

Le decisioni devono essere comunicate alle parti interessate ed al Presidente della Associazione entro cinque giorni dalla data della deliberazione e sono inappellabili.

Il ricorso potrà  avere effetto sospensivo, qualora il Collegio dei Probiviri lo reputi opportuno in relazione alle concrete circostanze di fatto.

I soci, presa preventiva visione e accettato il presente statuto e i regolamenti, si impegnano, con l'adesione alla Associazione, a ricorrere ai Probiviri ed a rispettare le decisioni del Collegio dei Probiviri per le questioni di loro competenza.

Per i procedimenti monitori e per qualsiasi necessità  di ricorrere al Giudice ordinario, sarà  esclusivamente competente il Foro di Milano.

11.6. Disposizioni generali sulle cariche

Ove non diversamente disposto dal presente statuto, per Soci, qualora gli stessi siano entità  diverse dalle persone fisiche, si intendono il titolare, il legale rappresentante quale risulta dal Registro delle imprese, un suo delegato designato e scelto tra i procuratori generali o ad negotia che siano componenti del Consiglio di Amministrazione o Direttori Generali. Sono altresì considerati rappresentanti dell'impresa, in base a delega scritta, gli amministratori, gli institori, i dirigenti dell'impresa.

La carica di Presidente non è cumulabile con alcuna altra carica della Associazione. La carica di Proboviro e di Revisore contabile è incompatibile con ogni altra carica della Associazione.

L'accesso alle cariche di Presidente, di membro del Consiglio Direttivo e del Comitato di Presidenza è condizionato alla regolarità  dell'inquadramento del socio o dell'impresa rappresentata.

Si intendono rivestite per l'intera durata del mandato le cariche che siano state ricoperte per un tempo superiore alla metà  del mandato stesso.

In caso di dimissioni da una carica elettiva, il dimissionario dovrà  darne comunicazione, a mezzo lettera raccomandata A.R., al Presidente del Collegio dei Revisori e al Presidente della Associazione.

Le dimissioni avranno comunque efficacia dalla data in cui saranno pervenute agli organi destinatari suddetti.


Art.12
ESERCIZIO SOCIALE E BILANCIO

L'esercizio sociale inizia il primo gennaio e si chiude il trentuno dicembre di ogni anno.

Ogni anno debbono essere compilati dalla Associazione il  bilancio preventivo e il bilancio consuntivo, da sottoporre all'Assemblea per l'approvazione entro quattro mesi decorrenti dalla chiusura dell'esercizio insieme con le relazioni del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori contabili.

Il Consiglio Direttivo dovrà  presentare il bilancio preventivo e il conto consuntivo al Collegio dei Revisori contabili almeno venti giorni prima della data fissata per l'Assemblea.

Dalla data dell'avviso di convocazione, i bilanci ed i loro allegati verranno depositati presso la sede dell'associazione, a disposizione degli associate che intendessero consultarli.

E' vietato distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonchè fondi, riserve o capitale durante la vita dell'associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Eventuali avanzi di gestione saranno interamente destinati al perseguimento degli scopi sociali, salve diverse previsioni di legge.


Art. 13
SCIOGLIMENTO

La durata dell'Associazione è illimitata.

L'Associazione si scioglie, oltre che per le altre cause previste dalla legge, per decisione presa dall'Assemblea in sede straordinaria col voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati a sensi dell'art. 21 c.c. o per impossibilità  di conseguire gli scopi istituzionali.

L'assemblea che delibera lo scioglimento provvedere alla nomina di uno o più liquidatori per i relativi adempimenti.

In caso di scioglimento dell'Associazione, quanto residuerà  esaurita la liquidazione non potrà  essere ridistribuito tra i soci, ma verrà  interamente devoluto a Enti o ad altra associazione con finalità  analoghe o ai fini di pubblica utilità , sentito l'organismo di controllo previsto dalla legge e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.


Art.14
PUBBLICITA' DEGLI ATTI E NORME FINALI

Tutti gli atti e i documenti relativi all'attività  dell'Associazione possono venire consultati, previo appuntamento, da parte di qualunque Socio presso la sede dell'Associazione.

Per tutto quanto non espressamente previsto, si rinvia alle norme stabilite dal Codice Civile e dalla normativa vigente in materia di associazioni.