LE ULTIME (DAVVERO) NOTIZIE SU TUCKER...


Le ultime notizie su Tucker...

...in tutti i sensi: ultime novità sulla vicenda del "tubo magico" e dei suoi cloni, ma anche ultime nel senso letterale della parola. Dopo questo aggiornamento non ve ne saranno altri, e fra qualche tempo il primo "bottone in alto a sinistra" della home page del nostro sito web sarà dedicato a una nuova, e speriamo intrigante, iniziativa che il CIR ha preparato per i Soci. (Quale? Aspettate e vedrete!)

Dopo il sequestro del sito www.tucker.it a cura della Polizia postale su ordine della Procura della Repubblica di Rimini, il vulcanico Mirko Eusebi non si è perso d'animo e ha aperto il sito www.mistertucker.com, dal quale, fra le altre cose, è possibile scaricare la ponderosa relazione del Prof. Ing. Gaetano Pessina, docente di Applicazioni Industriali Elettriche presso il Politecnico di Torino (ma in questa occasione opera privatamente, come Studio Pessina), che la Tucker ha presentato come perizia di parte nel procedimento che la vede indagata per truffa e altri reati. Non vi proponiamo il documento perché non dice nulla di nuovo, fa riferimento alle precedenti relazioni del TÜV, a prove effettuate da Trenitalia, da privati, dal Dipartimento di Energetica dell'Università di Trieste ma fornisce solo i risultati; in altre parole una relazione vuota, in cui si limita a presentare alcuni studi sull'effetto del magnetismo sui combustibili di varia estrazione, e supporta il "tubo magico" con speciose argomentazioni del tipo: un ingegnere era pronto a presentarlo alla rivista "Quattroruote", se il tubo fosse stato una bufala l'ingegnere avrebbe perso la credibilità e gi avrebbero riso dietro fino alla fine dei suoi giorni; quindi il tubo non era una bufala perché un ingegnere non mette a rischio la propria carriera e credibilità. Lasciamo la lettura e i commenti a chi ha voglia di sorbirsi le 80 pagine della relazione - che attacca anche il nostro vicepresidente Roberto Socal, nella veste di Presidente ANTA - e di divertirsi oppure di indignarsi.

Naturalmente, cari lettori, non ci chiamiamo del tutto fuori dalla storia, se vorrete informarci come avete fatto in passato delle successive evoluzioni del "magico tubo" e di altri analoghi dispositivi, accetteremo volentieri le vostre comunicazioni, e in caso di clamorosi sviluppi ce ne occuperemo ancora; ma vorremmo spiegarvi il perché della nostra decisione di non proseguire col "bottone in alto a sinistra".

Quando, assieme ad ANTA, Assotermica, CNA e Confartigianato, fummo tra i primi a smascherare il "tubo magico", ci aspettavamo una vera e propria rivolta non solo contro i furbacchioni che andavano in giro a proporre "pacchi" (in fondo fanno il loro mestiere!) ma contro Enti e istituti che non avevano svolto il loro dovere di tutela della sicurezza del consumatore, contro un sistema qualità non in grado di allontanare operatori disinvolti e cialtroni (e per inciso con SINCERT il CIR ha una partita ancora aperta, e su quella vi terremo costantemente aggiornati!), contro noi stessi, nel senso di un settore tecnico la cui preparazione di base era in alcuni casi talmente carente che installatori, progettisti, centri assistenza di primarie case produttrici di caldaie, hanno bevuto come acqua fresca le più incredibili panzane.

Questa rivolta non c'è stata, anzi, passato il momento in cui televisione e giornali hanno dato ampio spazio alla storia di Mirko Eusebi e dei concessionari Tucker portati in "ritiro punitivo" in un agriturismo dell'Appennino, un silenzio pressoché totale è calato sull'argomento: non una rivista tecnica, non un convegno, non una riflessione su come era potuto accadere tutto questo in un Paese fra i più industrializzati del mondo. Qualcuno, anzi, ci ha visto come un saccente e fastidioso grillo parlante, che continuava ad interessarsi di cose "non più importanti".

Fra pochi giorni riapre Mostra Convegno Expocomfort, sulle riviste di settore, sulle pareti della metropolitana di Milano, e ovviamente sui depliant che verranno distribuiti in Fiera, nuovi prodotti vengono pubblicizzati sommersi da un mare di tette, cosce e culi che neanche le copertine di "Panorama" e "L'Espresso"; nei vari stand - sempre in presenza di belle fanciulle poco vestite - ci sarà la consueta distribuzione di gadgets, premi e promesse di premi a chi ha installato e installerà più caldaie della marca tale o talaltra: in altre parole continua il perverso rapporto di reciproca sudditanza fra produttori, progettisti e installatori che funziona tanto meglio quanto meno cultura termotecnica c'è in giro; e se fra tanti produttori seri ogni tanto si inserisce il Tucker di turno... beh, la perfezione non è di questo mondo!

Abbiamo esagerato, siamo stati troppo cinici e pessimisti? Forse, comunque è giunto il momento di cambiare bersaglio, di vedere se e come funziona la certificazione di qualità, di valutare se alla notevole evoluzione dei prodotti e delle prestazioni che sono in grado d ifornire è corrisposta un'analoga evoluzione delle persone che progettano, installano e manutengono gli impianti in cui questi prodotti si inseriscono. Il problema non è Tucker, il problema è la facilità con cui Tucker fa breccia nel nostro mondo; e se su questo argomento la pensate anche in maniera diametralmente opposta a quanto esposto qui sopra scriveteci, che ne parliamo!